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  • Immagine del redattoreMastro

Valle dei Luppoli

progetto iniziato nel 2017 - Roccascalegna(Ch) - non utilizzato nella produzione

Il luppolo è conosciuto prevalentemente per essere un fondamentale ingrediente della produzione della birra. Coltivarlo non è particolarmente difficile, si tratta di una pianta perenne rampicante che resiste bene a climi rigidi.

Chi è appassionato di birra e ama sperimentare la produzione in proprio può pensare di farlo crescere nell’orto: sarebbe l’occasione di auto produrre con una coltivazione naturale anche le materie prime in proprio. Il terreno adattoLa terra ideale dove far crescere questa pianta perenne è un suolo ricco di sostanza organica, con una buona capacità di trattenere l’umidità e un valore di ph compreso tra 6 e 8. Il terreno dovrebbe essere comunque abbastanza sciolto, per permettere alle radici di espandersi e andare in profondità, e soprattutto drenante, per evitare ristagni che possono portare a malattie fungine. Piantare il luppolo. La messa a dimora delle piantine di luppolo avviene in primavera, quando non si verificano più gelate, generalmente tra marzo e aprile. Il metodo migliore è la piantagione del rizoma con le gemme pronte a vegetare, interrandolo con i germogli verso l’alto e appena coperti di terra. Dopo l’impianto è importante irrigare quotidianamente, in modo da evitare che il terreno intorno alle radici possa seccare. Si può anche partire da seme, conviene in questo caso far germinare i semi in vasetti che verranno poi trapiantati. La concimazione del luppoleto. Il luppolo è una pianta che deve essere ben concimata, se si desidera che produca in modo soddisfacente ogni anno. Al momento dell’impianto è buona norma letamare: si calcolano circa 3 chili di letame o di compost maturo ogni metro quadro da coltivare. Ogni anno si aggiungeranno materia organica ed elementi nutritivi in quantità minore. Se si continua con il letame si può calcolare circa un chilo al metro, in modo da ripristinare quando la pianta utilizza per vegetare e produrre i coni. Ovviamente la quantità di concime è in funzione delle caratteristiche del terreno, per cui non esiste una ricetta esatta a priori.

Raccolto. I fiori femminili si formano a fine estate, in genere il momento giusto per il raccolto è a partire dalla fine di agosto e per tutto il mese di settembre, a volte anche ottobre. Non è difficile notare sulla pianta le piccole pignette coniche che devono esser prese, si aspetta a coglierle quando perdono l’umidità eccessiva e si sentono al tatto più ruvide (le membrane del cono devono sembrare fragili e della consistenza della carta). Alla vista i coni di luppolo pronti sono verde molto chiaro o giallo, appena bruniti all’apice.


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